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25 candeline

Più di duecento persone tra amici, sostenitori e volontari si sono ritrovati al ristorante da Nando al Pallone, venerdì primo dicembre, per festeggiare i 25 anni di attività di #aman.

Tra i numerosi sostenitori delle nostre  attività ci fa piacere ricordare i medici delle unità di diagnosi e cura in campo oncologico della ASL di Viterbo che rappresentano una eccellenza per la sanità del nostro territorio.

L’importanza e il lavoro dei volontari per i cittadini di Viterbo, in questi 25 anni, è stato sottolineato dal Sindaco, Ing. Leonardo Michelini che ha ringraziato la nostra presidente Maria Neve per aver saputo orientare #aman verso le necessità di pazienti e  familiari. 

Tutti gli amici e sostenitori AMAN sono invitati a partecipare alla tradizionale Cena della Solidarietà che si terrà

 

Venerdì 1° Dicembre 2017 ore 20,30

presso il Ristorante Nando al Pallone

strada Sorianese 1 Vitorchiano Viterbo

Quota di partecipazione:€ 35,00

 

Il ricavato sarà utilizzato per la realizzazione degli obiettivi associativi del 2018

Invito cena 2017

Prevenzione e cura delle malattie oncologiche,

la rete dei servizi della Asl di Viterbo

 

Venerdì 5 maggio le associazioni di volontariato incontrano i professionisti dell’azienda sanitaria locale

Venerdì 5 maggio alle ore 16,30, presso la sala regia di Palazzo dei Priori, nell’ambito del Festival del volontariato della città di Viterbo si terrà l’incontro dal titolo “La prevenzione e la cura delle malattie oncologiche in provincia di Viterbo”

L’iniziativa, aperta a tutta la cittadinanza, è stata fortemente voluta dalle associazioni del tavolo del volontariato oncologico istituito presso l'azienda sanitaria locale (Ail Viterbo, Aman, Aribac, Atamo, Beatrice Onlus, Insieme per il domani, Lions club Viterbo) con l’obiettivo di promuovere la rete dei servizi di assistenza e di presa in carico dei pazienti oncologici nella Tuscia.

La formula scelta per l’occasione è quella del dialogo aperto tra i rappresentanti del volontariato e i professionisti ospedalieri e territoriali impegnati nelle reti e nei percorsi attivati, al fine di informare la popolazione e di facilitare l’accesso ai servizi erogati.

Il primo tavolo di discussione e di confronto riguarderà i programmi di screening attivi nel Viterbese: quello per il tumore del collo dell’utero, il programma di prevenzione del tumore al seno e lo screening del tumore del colon retto.

Di seguito verranno illustrati i servizi e i punti di accesso del percorso senologico – Breast Unit, tra i primi ad essere operativi nella Asl e vero e proprio punto di riferimento per le donne colpite da tumore al seno.

Si parlerà, poi, della presa in carico delle persone affette da tumori del polmone, del colon e del retto.

Questi ultimi due percorsi integrati di cura sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa che si è svolta martedì mattina presso la Cittadella della salute di Viterbo. Il quarto, e ultimo tavolo, affronterà le tematiche inerenti il trattamento dei tumori ematologici.

UFFICIO STAMPA, COMUNICAZIONI ISTITUZIONALI E AZIENDALI
VIA ENRICO FERMI, 15 – 01100 VITERBO
TEL. 0761 237405 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Comunicato stampa
4 novembre 2016

La Asl presenta il primo rapporto del registro tumori della Tuscia


Martedì 8 novembre, dalle ore 14, presso la sala Benedetti di Palazzo gentili a Viterbo

Martedì 8 novembre 2016, presso la sala Benedetti di Palazzo Gentili, a partire dalle ore 14 la Asl di Viterbo presenta il primo rapporto provinciale del registro tumori. L’incontro, presieduto dal direttore generale Daniela Donetti, si pone l’obiettivo di condividere con i cittadini, le istituzioni, le associazioni del volontariato e con gli addetti ai lavori, l’attività e le finalità del registro tumori, attraverso la presentazione dei dati e delle analisi dei casi di tumori rilevati nel Viterbese.

Il Registro ha, infatti, la funzione di raccogliere, registrare, codificare e analizzare le informazioni su tutti i casi di neoplasia che interessano i residenti della Tuscia. Questa attività è frutto di un lavoro di équipe, complesso e costante nel tempo, che richiede l’utilizzo ed il confronto tra varie fonti di dati, con l’obiettivo di ricostruire il percorso dei singoli casi, dalla diagnosi alla cura, e descrivere l’andamento dei tumori, correlando tra loro vari flussi informativi. Sono raccolti anche i dati di coloro che, residenti in provincia, si rivolgono a strutture sanitarie, ubicate al di fuori della provincia di Viterbo: infatti, circa il 24% dei ricoveri per tumore maligno avviene in presidi ospedalieri extraprovinciali.

“La Asl di Viterbo – commenta il direttore generale, Daniela Donetti - ha investito in questo strumento. Il registro tumori non cura persone, ma è un tassello centrale nella strategia sanitaria pubblica sui tumori maligni, perché fornisce conoscenza. Per affrontare il problema, sono fondamentali infatti i dati di incidenza, cioè sui nuovi casi previsti nell’area di interesse, al fine di misurare i bisogni di diagnosi e di assistenza, e sulla mortalità, oltre ad altre possibili valutazioni”.

“Nella provincia di Viterbo – aggiunge il responsabile del registro tumori della Asl, Angelita Brustolin -, ogni anno, vengono diagnosticati circa 2000 nuovi casi di tumore: nel corso del convegno saranno presentati mappe e altri tipi di analisi territoriali, per i diversi tipi di neoplasia e sarà distribuito gratuitamente agli iscritti una copia del rapporto. I dati analizzati in questo report, seppur riferiti a un numero ancora limitato di anni osservati, sono un primo fondamentale passo per ulteriori approfondimenti, che, in un prossimo futuro, saranno più facilmente attuabili, con il supporto degli altri registri Airtum e del recente registro tumori della Regione Lazio”.

I registri tumori lavorano in rete, grazie all’Associazione italiana registri tumori (Airtum), che raccoglie i dati di tutti i registri accreditati, con una copertura pari al 56,97% del territorio nazionale, li rende pubblici, garantisce l’indispensabile formazione e il rispetto di questi standard, mediante verifica. “Di questa rete – conclude Daniela Donetti -, è entrata a far parte dall’aprile di quest’anno anche il nostro di registro, con l’accreditamento nazionale Airtum. Questo risultato è particolarmente significativo, in termini di debito informativo per una sanità pubblica migliore, se pensiamo che nel Centro Italia non avevamo un nuovo registro da oltre vent’anni”.

È possibile iscriversi al convegno scaricando la brochure al seguente link.