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Comunicato stampa
4 novembre 2016

La Asl presenta il primo rapporto del registro tumori della Tuscia


Martedì 8 novembre, dalle ore 14, presso la sala Benedetti di Palazzo gentili a Viterbo

Martedì 8 novembre 2016, presso la sala Benedetti di Palazzo Gentili, a partire dalle ore 14 la Asl di Viterbo presenta il primo rapporto provinciale del registro tumori. L’incontro, presieduto dal direttore generale Daniela Donetti, si pone l’obiettivo di condividere con i cittadini, le istituzioni, le associazioni del volontariato e con gli addetti ai lavori, l’attività e le finalità del registro tumori, attraverso la presentazione dei dati e delle analisi dei casi di tumori rilevati nel Viterbese.

Il Registro ha, infatti, la funzione di raccogliere, registrare, codificare e analizzare le informazioni su tutti i casi di neoplasia che interessano i residenti della Tuscia. Questa attività è frutto di un lavoro di équipe, complesso e costante nel tempo, che richiede l’utilizzo ed il confronto tra varie fonti di dati, con l’obiettivo di ricostruire il percorso dei singoli casi, dalla diagnosi alla cura, e descrivere l’andamento dei tumori, correlando tra loro vari flussi informativi. Sono raccolti anche i dati di coloro che, residenti in provincia, si rivolgono a strutture sanitarie, ubicate al di fuori della provincia di Viterbo: infatti, circa il 24% dei ricoveri per tumore maligno avviene in presidi ospedalieri extraprovinciali.

“La Asl di Viterbo – commenta il direttore generale, Daniela Donetti - ha investito in questo strumento. Il registro tumori non cura persone, ma è un tassello centrale nella strategia sanitaria pubblica sui tumori maligni, perché fornisce conoscenza. Per affrontare il problema, sono fondamentali infatti i dati di incidenza, cioè sui nuovi casi previsti nell’area di interesse, al fine di misurare i bisogni di diagnosi e di assistenza, e sulla mortalità, oltre ad altre possibili valutazioni”.

“Nella provincia di Viterbo – aggiunge il responsabile del registro tumori della Asl, Angelita Brustolin -, ogni anno, vengono diagnosticati circa 2000 nuovi casi di tumore: nel corso del convegno saranno presentati mappe e altri tipi di analisi territoriali, per i diversi tipi di neoplasia e sarà distribuito gratuitamente agli iscritti una copia del rapporto. I dati analizzati in questo report, seppur riferiti a un numero ancora limitato di anni osservati, sono un primo fondamentale passo per ulteriori approfondimenti, che, in un prossimo futuro, saranno più facilmente attuabili, con il supporto degli altri registri Airtum e del recente registro tumori della Regione Lazio”.

I registri tumori lavorano in rete, grazie all’Associazione italiana registri tumori (Airtum), che raccoglie i dati di tutti i registri accreditati, con una copertura pari al 56,97% del territorio nazionale, li rende pubblici, garantisce l’indispensabile formazione e il rispetto di questi standard, mediante verifica. “Di questa rete – conclude Daniela Donetti -, è entrata a far parte dall’aprile di quest’anno anche il nostro di registro, con l’accreditamento nazionale Airtum. Questo risultato è particolarmente significativo, in termini di debito informativo per una sanità pubblica migliore, se pensiamo che nel Centro Italia non avevamo un nuovo registro da oltre vent’anni”.

È possibile iscriversi al convegno scaricando la brochure al seguente link.

Dal Portale del CAF ACLI del 03/07/2016

L’acquisto della parrucca a seguito della totale o parziale perdita dei capelli dovuta a un ciclo di cure chemioterapiche è considerata una spesa medica detraibile. A chiarirlo è una risoluzione dell’Agenzia delle Entrate datata 16 febbraio 2010 (numero 9/E) che in sostanza, contestualizzando l’acquisto della parrucca nell’ambito della malattia oncologica, la equipara a un normale dispositivo medico CE.

DA FAIRFASHION.IT

Quanto si può detrarre
La parrucca può rientrare tra le spese sanitarie detraibili per la parte che eccede 129,11 euro dell'onere sostenuto e le spese detraibili sono il 19%. Ad esempio, se acquisto una parrucca da 450 €, posso detrarre il 19% di 320,89 € (450 - 129,11), cioè 60,97 €.

Le condizioni per poter detrarre la parrucca
La parrucca non è esplicitamente citata nel TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) art. 15, comma 1, lettera c), dove si parla delle spese sanitarie "costituite esclusivamente dalle spese mediche e di assistenza specifica [...] e dalle spese chirurgiche, per prestazioni specialistiche e per protesi dentarie e sanitarie in genere". Nei casi come questi in cui l'inquadramento è dubbio, a rispondere in ultima istanza è il Ministero della Sanità. Quest'ultimo ha fatto chiarezza con la Risoluzione 9/E del 16 febbraio 2010:

"se [la parrucca è] fabbricata ed immessa in commercio dal fabbricante con la destinazione d’uso di dispositivo medico come sopra definito e, quindi, obbligatoriamente marcata CE ai sensi e per gli effetti della Direttiva 93/42/CEE" e "se volta a sopperire un danno estetico conseguente ad una patologia e rappresenti il supporto in una condizione di grave disagio psicologico nelle relazioni di vita quotidiana [...] si ritiene che la spesa sostenuta per il suo acquisto possa essere detratta ai sensi dell’art. 15, comma 1, lett. c), del TUIR.".
In conclusione, la parrucca può essere sicuramente detratta se acquistata per sopperire alla perdita di capelli dovuta alla chemioterapia, purché sia marcata come dispositivo medico CE.

Cosa bisogna presentare al momento del 730
Per poter detrarre la parrucca al momento della dichiarazione dei redditi è necessario presentare:
• fattura/scontrino fiscale relativo all'acquisto della parrucca, in cui compaia il codice fiscale di chi fa la dichiarazione e la qualità del bene acquistato (deve essere presente la voce "parrucca");
• documentazione sanitaria relativa alla terapia seguita, meglio ancora la certificazione del medico curante dove si attesta che la paziente sta seguendo un ciclo di chemioterapia.
La documentazione che accompagna la vendita o la spedizione delle nostre parrucche ha pieno valore fiscale e legale per accedere a questi finanziamenti.

 

Contribuisci anche tu a migliorare l'assistenza ai pazienti oncologici

dell'ospedale di Viterbo attraverso il 5 x 1000 a favore dell'AMAN


Codice fiscale: 90025360562


Come fare?  

 

- Compila la scheda sul modello 730 o Unico;


- firma nel riquadro indicato come "Sostegno del volontariato...";

- indica nel riquadro il codice fiscale di AMAN: 90025360562

 

5x1000

Ieri si è conclusa la seconda giornata del corso di formazione per volontari in oncologia a cui hanno partecipato i volontari dell’AMAN e di ATAMO di Civita Castellana.

Dalla discussione è emerso che, in una società civile come la nostra, molto complessa, l'attenzione verso il malato richiama l'importanza della solidarietà, soprattutto nell'ambito della sofferenza oncologica. I pazienti hanno necessità non solo di poter contare sulle migliori cure e terapie possibili, ma anche e soprattutto di essere seguiti nel loro percorso di cura da comprensione, calore umano e da un adeguato supporto psicologico e socio-assistenziale.

E’ opinione comune considerare necessario il supporto del volontariato: “ persone che dedicano parte del tempo libero a sostenere e aiutare l'attività del personale medico ed infermieristico, per dare ai malati e alle loro famiglie un aiuto anche solo umano, cercando di risolvere piccoli problemi quotidiani che possono rendere meno gravosa la vita all'interno delle strutture ospedaliere nel reparto di oncologia”.

Non esiste solo questo.

Il Volontario aiuta il paziente a rendere “valicabili” le piccole e grandi barriere che si frappongono tra la società ed il paziente, prestando la propria attività anche nei casi in cui il malato non possa usufruire stabilmente dell'aiuto dei proprio famigliari nell'essere accompagnato ed assistito nel caso si richiedano terapie importanti.
Tale attività “volontaria” è da considerarsi come autentica missione verso coloro, che pur soffrendo in silenzio, necessitano di piccoli e grandi supporti tali da agevolare la coscienza e la comprensione che la vita ha un immenso valore, da non cancellare ed annullare per qualsiasi motivo.

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