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Al via nella Tuscia il Programma di prevenzione dei tumori del colon retto

 

L’esame è gratuito, per nulla invasivo e semplice da effettuare. Ogni mese 5mila inviti saranno spediti nelle case dei cittadini.In due anni in tutto il territorio provinciale saranno contattate 99mila persone di età compresa tra i 50 e i 74 anni.

 

Senza titoloDa lunedì 31 marzo parte ufficialmente anche nella Tuscia il Programma di prevenzione dei tumori del colon retto che si va ad affiancare a quelli del tumore del collo dell'utero e del tumore della mammella, già da molti anni attivi e consolidati nella Ausl di Viterbo.  

 

Ma cosa viene richiesto agli uomini e alle donne tra i 50 e i 74 anni residenti in provincia? Semplicemente la raccolta di un campione delle feci da far analizzare.

 

Le informazioni per aderire al programma saranno contenute nella lettera d’invito. Al suo interno, oltre a una nota che spiega i vantaggi di aderire allo screening, gli utenti troveranno tutte le modalità organizzative e l'elenco degli 80 centri di distribuzione delle provette da riconsegnare dopo aver raccolto il campione a casa.

 

Le provette saranno poi ritirate dal servizio trasporti aziendali e consegnate al centro di lettura dove verrà eseguita la ricerca del sangue occulto, esame che consente di identificare i soggetti a rischio di tumore.

 

Se l’esito è negativo verrà spedita a casa la risposta. Nei casi di positività (circa il 6%) gli utenti verranno contattati telefonicamente e invitati a eseguire la colonscopia in uno dei tre centri del programma. Belcolle, Civita Castellana o Tarquinia.